I disturbi elettromagnetici non identificati in fase di sviluppo possono causare malfunzionamenti critici e interferire con i servizi di comunicazione o altre apparecchiature. Il mancato rispetto dei limiti normativi sui disturbi condotti e radiati comporta per le aziende il rischio di non superare le verifiche di conformità, generando ritardi nel lancio commerciale e un aumento imprevedibile dei costi di revisione del progetto.
Per rispondere a queste specifiche necessità industriali, il laboratorio EMC di INTEK è equipaggiato con stazioni di prova dedicate per coprire l’intero spettro delle misurazioni richieste dai protocolli di conformità. I servizi tecnici in laboratorio comprendono le prove di emissione (EMI), volte a verificare che i disturbi generati dal dispositivo – sia per via condotta attraverso cavi di alimentazione e segnale, sia per via radiata nello spazio circostante – rientrino rigorosamente nei limiti stabiliti dalle norme. Questa attività viene eseguita con strumentazione specialistica che include ricevitori EMI, reti LISN e antenne calibrate Bilog e Horn.
Parallelamente, vengono eseguite le prove di immunità per testare sul campo la capacità del prodotto di resistere a disturbi provenienti dall’esterno. Le sessioni operative simulano i fenomeni elettromagnetici più comuni sia in contesti domestici che industriali: scariche elettrostatiche (ESD) con livelli di severità fino a 15-30 kV, transitori veloci e impulsi di origine atmosferica (Burst e Surge), esposizione a campi elettromagnetici a radiofrequenza (immunità radiata e condotta) e resistenza ai campi magnetici a frequenza di rete.
Identificare preventivamente i limiti di tolleranza e le emissioni del dispositivo garantisce un vantaggio economico concreto per le aziende, evitando costose modifiche successive alla produzione e assicurando la piena affidabilità del prodotto finale.





