Involucri a prova di esplosione: le sfide dei test ATEX

Il laboratorio INTEK esegue prove di esplosione e sovrapressione sulle custodie antideflagranti in conformità alla norma EN IEC 60079-1, assicurando la sicurezza e l'accesso al mercato dei prodotti destinati ad atmosfere potenzialmente esplosive.
Involucri a prova di esplosione: le sfide dei test ATEX

Le atmosfere potenzialmente esplosive richiedono involucri capaci di contenere deflagrazioni interne senza propagare l’innesco all’ambiente circostante. Il laboratorio INTEK risolve questa criticità eseguendo test rigorosi di sovrapressione ed esplosione, garantendo la totale conformità delle apparecchiature alla Direttiva ATEX 2014/34/UE e prevenendo fermi commerciali per i costruttori.

All’interno di un’infrastruttura di prova dedicata, i tecnici INTEK preparano miscele di gas normative (idrogeno, acetilene, etilene, propano, metano) verificate con precisione tramite gascromatografo. Le prove per la qualificazione si basano sugli standard EN IEC 60079-0 per i requisiti generali ed EN IEC 60079-1 per le custodie antideflagranti. Durante le misurazioni, vengono impiegati sensori di sovrapressione ad alta precisione, sviluppati internamente dal laboratorio, per monitorare oggettivamente le sollecitazioni strutturali subite dall’involucro e accertarne la tenuta meccanica in condizioni di esercizio severe.

Validare le prove ATEX presso un laboratorio accreditato azzera i rischi di non conformità e accelera concretamente il time-to-market. La misurazione oggettiva della sicurezza per gli involucri a prova di esplosione assicura la documentazione tecnica necessaria sia per ottenere la marcatura CE in ambito europeo, sia per l’esportazione nei mercati internazionali aderendo allo schema globale IECEx.

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